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Visite guidate nei laboratori, incontri con i ricercatori, esperimenti e aperitivi scientifici

Notte dei ricercatori al Bambino Gesù: la scienza a misura di bambino




Venerdì 28 settembre, dalle 18 alle 24, appuntamento presso la sede di Roma - San Paolo Fuori le Mura: visite guidate nei laboratori, incontri con i ricercatori, esperimenti e aperitivi scientifici aperti a tutti. Ingresso libero e senza prenotazione.


Roma, 26 Settembre 2018

Ampolle, alambicchi e microscopi. E ancora video, esperimenti, visite guidate, conferenze a tema e aperitivi scientifici. Per la Notte Europea dei Ricercatori 2018, venerdì 28 settembre, dalle 18 alle 24, l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù aprirà le porte del nuovo Polo di Ricerca Pediatrica nella sede di Roma-San Paolo (viale Ferdinando Baldelli, 38 - METRO B, fermata San Paolo): 5 mila metri quadrati di laboratori equipaggiati con apparecchiature e tecnologie di ultima generazione dove lavorano oltre 700 persone tra ricercatori (circa 400), medici, biologici e farmacisti.

L’evento è promosso dalla Commissione Europea fin dal 2005 e prevede iniziative in tutti i paesi dell’Unione. L'Italia partecipa con diversi progetti tra cui BEES - “BE a citizEn Scientist” coordinato dall’associazione Frascati Scienza, a cui aderiscono più di 60 enti e istituzioni, compreso l’Ospedale Pediatrico della Santa Sede. L’obiettivo è portare la scienza e l’esperienza dei ricercatori tra i cittadini, in un’ottica di collaborazione e reciproco scambio.  

Nella ‘Notte’ al Bambino Gesù, tante le attività in programma per i bambini, i ragazzi e le loro famiglie. Ruotano tutte intorno al mondo della ricerca scientifica pediatrica che verrà proposta con modalità coinvolgenti e intuitive.

Si va dalla presentazione della struttura alle visite guidate alla scoperta dei laboratori e del funzionamento dei sofisticati macchinari utilizzati. Lungo il percorso ci si potrà poi soffermare negli stand tematici: l’angolo della ricerca europea; il punto dedicato alla rete Orphanet, portale europeo delle malattie rare e dei farmaci orfani; lo stand della “medicina in 3D” dove scoprire il percorso che porta alla realizzazione di modelli tridimensionali complessi a supporto delle attività cliniche e chirurgiche e il “bancone della ricerca”, spazio riservato a piccoli esperimenti scientifici e alla dimostrazione dell’utilizzo dei microscopi e di altre strumentazioni. Ed ancora, proiezione di video; incontri con i “pazienti-ricercatori”, gruppo di giovani pazienti del Bambino Gesù che parleranno del ruolo attivo delle persone in cura nella ricerca scientifica e mini-conferenze tenute dai ricercatori. Si tratta di incontri divulgativi, della durata di 10-15 minuti, sui principali filoni di ricerca condotti nell’Ospedale Pediatrico: dai vaccini alla robotica per la neuro-riabilitazione; dalle malattie rare al benessere dei neonati; dallo sviluppo di nuovi farmaci pediatrici agli studi più avanzati sul sistema immunitario e sul funzionamento del microbiota intestinale.

Nel foyer dell’Auditorium appuntamento con gli “apericerca”, incontri informali e interattivi tra pubblico e ricercatori per dialogare - davanti a un aperitivo analcolico - sulla vita del ricercatore, sui suoi obiettivi e sul sogno che lo ha portato a scegliere questo lavoro. Per i più piccoli, infine, laboratori creativi e spettacoli a cura di un “mago” e dei suoi assistenti, sempre sul tema della ricerca.

 

La partecipazione alle attività in programma è gratuita e senza prenotazione.

Il Bambino Gesù è il principale Ospedale e Centro di ricerca pediatrico d’Europa, collegato ai maggiori centri internazionali del settore. Ha le dimensioni di una città, abitata da bambini e ragazzi che vengono curati, seguiti e assistiti da quasi 3.300 persone tra medici, ricercatori, infermieri, tecnici ospedalieri e personale amministrativo. L’attività clinica è affiancata da un’intensa attività di ricerca finalizzata al miglioramento delle cure per i pazienti, anche attraverso la sperimentazione di nuove terapie. Questo lavoro è portato avanti da un team dedicato di oltre 700 persone e nel 2017 si è concretizzato in 438 progetti di ricerca attivi. Di questi, oltre un terzo ha riguardato le malattie e i tumori rari. Un impegno che ha portato a risultati di assoluto rilievo internazionale, come, ad esempio, la messa a punto della tecnica di manipolazione delle cellule del sistema immunitario a base di CAR – T per la lotta alle leucemie pediatriche. 

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