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All’Ospedale San Carlo la soluzione a laparoceli ed ernie post partum

TESAR, la nuova tecnica mininvasiva che ripara i difetti della parete addominale




Milano, 4 Febbraio 2019

Si chiama  TESAR  (Totally Endoscopic Sublay Anterior Repair), la nuova tecnica chirurgica mininvasiva, unica in Italia, sviluppata all’Ospedale San Carlo – ASST Santi Paolo e Carlo, per il trattamento delle patologie della parete addominale come laparoceli, ernie di varia natura, diastasi dei muscoli retti, esisti post trauma, ecc.

Questa nuova metodica endoscopica, in pubblicazione sul Journal of Laparoendoscopic and Advanced Surgical Techniques, è stata messa a punto dal dr. Marco Stella, Direttore del Dipartimento Area Chirurgica dell’ASST Santi Paolo e Carlo e dal dr.  Federico Fiori, specialista chirurgo dell’Ospedale San Carlo.

Grazie a TESAR oggi è possibile chiudere grossi difetti della parete addominale anteriore, sia post chirurgici che post partum, evitando l’approccio intraperitoneale laparoscopico e soprattutto le grandi laparotomie, consentendo di entrare nel tessuto sottocutaneo con tecnica mininvasiva e, attraverso piccole aperture ed una telecamera, posizionare le reti e riparare i difetti.

I risultati sono ottimi – dichiara il dr. Stellaclinicamente abbiamo riscontrato  l’immediata riduzione significativa dei sintomi correlati e, in molti casi addirittura la scomparsa e la dimissione del paziente avviene già solo dopo  24/48 ore  rispetto ai 5 giorni necessari con la vecchia metodica chirurgica tradizionale.

L’equipe del dr. Stella ha deciso di applicare TESAR anche  per  una  patologia particolare, forse meno grave e complessa ma di grande impatto psicologico e sociale: la diastasi dei muscoli retti addominali, patologia che colpisce il 33% delle donne post parto, ma può occorrere anche sine causa gravidica e nell’uomo.

Questa patologia è spesso difficile da diagnosticare perché si manifesta con sintomi aspecifici, per cui le pazienti spesso consultano vari specialisti senza trovare soluzione al proprio caso. I sintomi più comuni di questa “apertura della parete addominale” sono dolori alle anche e al bacino, ernia ombelicale nel 90% dei casi, incontinenza urinaria, gonfiore e nausea, ecc.

Notevoli i vantaggi di questa tecnica per i pazienti: una drastica riduzione della sintomatologia dolorosa, l’assenza delle feritelaparotomiche e toracotomiche  proprie della chirurgia tradizionale, spesso gravate da complicanze (infezioni, laparoceli o cheloidi), un breve decorso postoperatorio con una conseguente riduzione della degenza ospedaliera. Anche la ripresa dell’attività lavorativa risulta più rapida.

Le pazienti spesso consultavano vari specialisti senza trovare soluzioni al proprio caso – dichiara il dr. Fiori – Grazie alla collaborazione con Diastasi Mamme e Diastasi Italia, le maggiori associazioni che raggruppano donne con questo tipo di problematiche, siamo stati in grado di diffondere informazioni ed indicazioni corrette, che permettono un’accettazione più consapevole della patologia e della possibile soluzione.

Un plauso al grande lavoro d’equipe chirurgica del dr. Stella – dichiara il dott. Matteo Stocco, Direttore Generale dell’ASST Santi paolo e Carlo – che è stato invitato a portare l'esperienza di TESAR in alcuni ospedali italiani ed europei, dalla Russia in particolare.


Nelle foto, da sinistra: équipe medica ed infermieristica, addome prima dell'intervento, immagine intervento e addome dopo l'intervento

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   Lunedì 04 febbraio 2019